Category

Diario di bordo

BRAINSTORMING AZIENDALE: IDEE ORIGINALI PER LA TUA WEB AGENCY

Brain” cervello e “storming” tempesta: questa la traduzione letterale di questa parola. Ma che cos’è il Brainstorming, concettualmente?

Si tratta di una serie di tecniche che aiutano a stimolare i processi creativi al fine di creare nuovi prodotti. Per poter crescere, la tua agenzia ha bisogno di continue ricerche…le buone idee non arrivano da sole, occorre organizzarsi.

La difficoltà di chi lavora all’interno di un’agenzia di social media, come noi ad esempio, è che viene richiesto di essere ‘creativi a richiesta’ rispettando specifici contratti e tempi.

Se pensate che dar vita ad idee originali possa essere facile, in pratica non lo è. Continue Reading

Agosto a suon di hashtag

Hashtag, musica e divertimento: l’Umbria svela il suo lato social, all’insegna della condivisione.

Appena rientrato dalle ferie, la prospettiva di un Agosto “bloccato in città” certamente non allettava i miei pensieri. In passato diffidavo sempre di questo periodo e di quello che la nostra Regione offriva.

Ma spulciando qua e là per il web, emerge un Agosto 2016 davvero ricco di appuntamenti interessanti, eventi e concerti. Un calendario volto alla promozione del nostro territorio che come mai in passato si affaccia al mondo dei social networks. Continue Reading

Expo Emergenze 2016: la Sicurezza prima di tutto!

Spesso si parla di sicurezza e di emergenze,  ma ancor di più ce ne ricordiamo solo dopo aver fatto la conta dei danni o aver pianto la morte di qualcuno; la realtà è che se ne parla troppo poco, ai più in modo del tutto incomprensibile. E dire che la nostra cara Umbria conserva un’ampia letteratura sul tema, caratterizzata da tragiche calamità ed episodi di esemplare pronto intervento.

Ecco che la sicurezza, declinata in tutte le sue sfumature, ha assunto il giusto rilievo nella III°edizione di Expo Emergenze, l’esposizione biennale organizzata da Epta Eventi Confcommercio. Tre giorni ricchi di eventi, con oltre 100 espositori, seminari, workshop e demo attive per grandi e bambini; il tutto accompagnato da due contest a premi. Continue Reading

Expo Regalo 2015: e chi l’avrebbe mai detto!?

Giusto un mese fa calava il sipario su Expo Regalo 2015il tradizionale appuntamento pre-natalizio dedicato allo shopping e al Natale.

Ecco, proprio qui sta il punto: mai e poi mai avrei immaginato di “dedicare” parte del mio tempo a spunti e riflessioni di un mondo che mi è sempre appartenuto poco. Da sempre poco avvezzo al “clima natalizio“, quando ad Ottobre ci hanno proposto l’incarico di entrare a far parte dello staff comunicazione dell’evento, dentro di me devo aver pensato: e adesso? Continue Reading

La riscoperta della libertà passa da Monaco di Baviera.

La riscoperta della libertà.

Può un semplice viaggio di piacere, riavvicinarti al gusto per la libertà e per la normalità? Beh, a me è successo!

Non ascoltare nessuno, ma segui tutti! Me lo sono ripetuto spesso in queste fredde giornate trascorse a Monaco di Baviera, quasi a voler allontanare dalle mie orecchie quelle voci che mi consigliavano di non partire e di stare lontano da posti affollati, come se fosse possibile in una città che fa della convivialità e dell’aggregazione i mantra della propria cultura. Continue Reading

TEDxAssisi: Ritorno alle emozioni

“Passeggio in tondo, cercando connessione per il mio tablet. Wi-Fi è vita. Il resto è silenzio. Conto mentalmente i passi che compio e che mi separano dal tornare online. Accanto a me ci sono alcuni dei migliori professionisti con cui abbia mai lavorato. Scrivono e pensano in inglese, parlano in dialetti diversi, ma sorridono tutti allo stesso modo. Le loro dita scattano veloci componendo pensieri su di uno spartito in chiave qwerty. Comunicano, condividono, si emozionano.

C’è un misto fra silenzio e fibrillazione, si passa dalla calma alla concentrazione, dritti su una corda tesa fra eustress e distress, sempre in bilico sulle nostre tastiere. Siamo qui per lavoro, ma fin dall’inizio è chiaro che in ballo c’è molto di più.

Nel mio piccolo mondo sono un Capitano, ma che bello è servire per una causa collettiva.

Torno a sedermi, la connessione c’è e posso riprendere il mio posto in prima linea, accanto ai miei compagni. Gli speech si susseguono così come i tweet che ognuno di noi è chiamato a produrre. Si sentono gli applausi provenire dall’altra sala. Pausa. Sguardi d’intesa. Ce la stiamo facendo.

C’è Robin Good che si aggira fra la crew e scherza con tutti, posa per qualsiasi foto gli venga chiesta. Con eguale divertimento si prestano alle nostre interviste le persone del pubblico, a decine. “Cos’è per Lei #backtosimplicity ?” Vorrei rispondere per loro “Questo.”

Entriamo in Trending Topics su Twitter con TEDxAssisi ed il morale della crew è alto.

Mi viene spiegato che Lego is a serious play e quei buffi pupazzetti squadrati mi guardano come per dirmi “Hey bello, noi non scherziamo affatto.” Quei mattoncini servono a raccontare la propria storia, a costruirla letteralmente e chissà magari inconsciamente a distruggerla e ricostruirla mille e mille volte ancora. Il punto è che i bloccchetti colorati servono a scavare dentro di noi, dicono. Ok, ci sto.

Vedo una ragazza che non può vedermi prendersi il centro del palco e spiegare a tutti cos’è la lotta al pregiudizio, lei testimone e testimonianza insieme.

Si parla di resilienza, eppure a me torna alla mente L’arte della Guerra “Sii come il serpente del Monte Ci’ang: quando lo colpisci alla testa, ti attacca con la coda; quando lo colpisci alla coda ti attacca con la testa, quando lo colpisci a metà corpo, testa e coda ti attaccano insieme”.

Resistere alla vita, adattarsi, mai mollare.

Va in onda il video saluto di Leonardo Cenci (a proposito: AVANTI TUTTA LEONARDO!!!) e viene giù il Palazzo. L’ho già visto eppure mi emoziono, ancora.

Volevo scrivere un post brillante e che parlasse di marketing, della semplicità nelle strategie di comunicazione, di cambiamento, di adattamento e metamorfosi dei mercati conversazionali, o roba simile. Non ci sono riuscito.

Ho dato penna alla mia voce, e che qualcuno mi legga o meno poco importa. Dovevo farlo, far uscire fuori questi pensieri per catturarli e tenermeli stretti.

Ho visto sul serio gente in gamba darsi da fare per un obiettivo comune. Li ho anche visti vincere. Quindi chiedo a te lettore, curioso viaggiatore dell’etere atterrato qui per caso, spettatore del TEDxAssisi goloso di rassegna stampa, o chiunque tu sia: non chiamarci mai più generazione perduta.

Siamo in tanti, siamo forti, siamo vivi.

Cartolina dal Web Marketing Festival 2015

Cartolina dal Web Marketing Festival 2015

L’atmosfera che si respira in certi posti, te la porti dietro per qualche giorno ancora, anche dopo che sei già tornato a casa. Questo è quello che sta succedendo a me, mentre scrivo questo post.
Raccontare il Web Marketing Festival 2015 non è semplice, come non può mai esserlo raccontare qualcosa che vive e si evolve.
Due giorni intensissimi, con interventi per tutti i gusti: UX e Web Design, SEO, Video Marketing, Web Analytics, Social Media Management, Content Marketing, Tourism, Mobile Marketing e molto altro ancora.
Oltre 120 relatori si sono alternati nei due giorni del Festival, il 19 e 20 Giugno, nelle 22 sale dell’immenso Palacongressi di Rimini.

Entro e vengo subito colpito dai musicisti, che fin dal primo mattino accompagnano i partecipanti nell’attesa dell’accreditamento.
Ho il mio programma faticosamente personalizzato in mano, ma ho davvero qualche istante di titubanza: come faccio a rinunciare a certi speech?!? Non lo so, ma mi metto l’anima in pace e corro deciso verso le varie sale che mi ero prefissato di raggiungere.

Carlos Bellini al Web Marketing Festival 2015

Carlos Bellini al Web Marketing Festival 2015

Sarebbe troppo lungo raccontare per filo e per segno ogni singolo intervento al quale ho assistito, per quanto ognuno di essi meriterebbe un post a parte. A molti degli speech ai quali ho preso parte, ho pure chiesto la parola per fare delle domande ed approfondire degli aspetti che toccano il mio lavoro di tutti i giorni – in fondo questi eventi servono anche per imparare e migliorarsi – prendendo poi freneticamente appunti.

Mi hanno colpito moltissimo – come ogni volta che lo ascolto – le considerazioni di Giorgio Soffiato, sull’evoluzione della figura del consulente esterno nei prossimi anni, sempre meno orientato al Content e sempre più focalizzato sulla Strategy pura. Concordo con lui quando dice che il primo caposaldo del rapporto fra azienda e consulente dovrebbe essere la fiducia e la trasparenza in materia di budget a disposizione. Solo così entrambe le parti possono fare bene il proprio lavoro.

Interessante anche entrare nei meandri del confronto generazionale fra Boomers, Generation X e Millennials e delle diverse abitudini di acquisto, relativamente al settore Travel – nel quale mi sto addentrando in quest’ultimo periodo – grazie allo speech di Giulia Eremita e Serena Giust.

Infine, esaustivo e coinvolgente come al solito, Angelo Marolla che ha spiegato, analizzando i singoli passaggi, come portare traffico al proprio sito utilizzando Facebook Advertising e le nuove release in materia di geolocalizzazione.

Ci sarebbe veramente molto altro da dire, ma concludo con un grazie. Grazie ai vecchi amici che ho avuto il piacere di ritrovare, alle nuove conoscenze che ho fatto e soprattutto a Giorgio Taverniti e Cosmano Lombardo, che ammiro moltissimo come professionisti e come persone.

Selfie conclusivo Web Marketing Festival 2015

Selfie conclusivo Web Marketing Festival 2015

All’anno prossimo!

Brand Awareness e Social Identity

Workshop "Brand Awareness e Social Identity"

Avere un’identità digitale forte nella società 3.0 è diventato fondamentale. In un mercato sempre più popoloso ed in continua evoluzione, dei connotati salienti che ci permettano di essere facilmente riconoscibili, diventano elemento chiave nelle strategie di differenziazione.

Per poter acquisire posizioni rilevanti nei settori ai quali le varie aziende appartengono – e per mantenere ben saldo lo spazio finora conquistato – è necessario padroneggiare con destrezza i nuovi strumenti di marketing , anch’essi in costante sviluppo e perfezionamento.

Le nuove figure professionali, come quella del Digital Marketing Manager, nate con il web 3.0, assumono una posizione determinante nell’attuazione delle strategie aziendali di brand awareness. A questa nuova generazione di professionisti, il compito di accompagnare le aziende lungo un nuovo percorso di crescita.

In quest’ottica, ciò che serve a tali figure professionali è una formazione approfondita e costante. Eventi come quello a cui ho preso parte ieri, come relatore, si muovono proprio in questo senso.

Brand awareness e social identity – L’importanza dell’identità digitale nella società 3.0” organizzato a Terni da Sida Group, ente di formazione manageriale, ha avuto appunto lo scopo di inserire ulteriori skills nel know how dei partecipanti.

Abbiamo parlato del percorso che ognuno di noi, impresa o singolo individuo, deve intraprendere per costruire un’identità forte, coerente ed integrata online e offline.
I passaggi fondamentali sono essenzialmente quattro:

  1. Capire cosa gli altri pensano di noi.
  2. Capire come poter far arrivare all’esterno informazioni su di noi in maniera corretta ed efficace.
  3. Studiare una strategia di presidio dei luoghi in cui avvengono le conversazioni riguardanti i brand.
  4. Analizzare il customer journey ed accompagnare i potenziali clienti durante tutta l’esperienza che essi vivono a contatto con il nostro brand.

Il primo passaggio è costituito dal cosiddetto listening, ossia l’ascolto delle conversazioni che avvengono negli ambienti in cui si trovano i nostri clienti attuali e potenziali. È una fase cruciale del percorso di costruzione dell’identità e della brand awareness, in quanto ci permette di capire quale percezione gli altri hanno di noi, primo passo per la messa a punto di una strategia comunicativa vincente.

Solo dopo aver capito qual è il sentiment diffuso nei nostri confronti, possiamo preoccuparci di individuare quali sono i concetti e gli elementi chiavi che riteniamo debbano essere veicolati verso l’esterno. Attraverso una meticolosa e costante azione di content marketing saremo in grado di comunicare correttamente ciò che ci differenzia dagli altri, ciò che rende unica l’esperienza a contatto con il nostro brand.

Un digital manager deve conoscere alla perfezione i luoghi in cui le persone cercano informazioni riguardanti il brand, i competitor ed i rispettivi prodotti/servizi. Solo così sarà in grado di mettere a punto una strategia vincente di presidio dei canali comunicativi e delle nuove piattaforme del web in cui avvengono gli scambi di informazioni.

Infine abbiamo analizzato il customer journey, partendo dalla definizione classica per ripercorrere l’evoluzione di questo concetto chiave del marketing.
Dal funnel d’acquisto a piramide rovesciata, nell’immaginario collettivo degli addetti ai lavori, al “viaggio” circolare e concentrico diffusosi contemporaneamente all’affermarsi delle nuove tecnologie e delle nuove piattaforme di comunicazione.

Il proposito era quello di fornire ai partecipanti al workshop degli strumenti concreti per poter migliorare la propria padronanza della materia e per tale motivo ci siamo focalizzati sull’abbinamento dei vari canali esaminati con i singoli passaggi del customer journey, portando degli esempi pratici.
Il mio intervento è durato circa due ore, fra la soddisfazione generale dei partecipanti, che hanno trovato degli spunti interessanti.