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febbraio 2015

Brand Awareness e Social Identity

Workshop "Brand Awareness e Social Identity"

Avere un’identità digitale forte nella società 3.0 è diventato fondamentale. In un mercato sempre più popoloso ed in continua evoluzione, dei connotati salienti che ci permettano di essere facilmente riconoscibili, diventano elemento chiave nelle strategie di differenziazione.

Per poter acquisire posizioni rilevanti nei settori ai quali le varie aziende appartengono – e per mantenere ben saldo lo spazio finora conquistato – è necessario padroneggiare con destrezza i nuovi strumenti di marketing , anch’essi in costante sviluppo e perfezionamento.

Le nuove figure professionali, come quella del Digital Marketing Manager, nate con il web 3.0, assumono una posizione determinante nell’attuazione delle strategie aziendali di brand awareness. A questa nuova generazione di professionisti, il compito di accompagnare le aziende lungo un nuovo percorso di crescita.

In quest’ottica, ciò che serve a tali figure professionali è una formazione approfondita e costante. Eventi come quello a cui ho preso parte ieri, come relatore, si muovono proprio in questo senso.

Brand awareness e social identity – L’importanza dell’identità digitale nella società 3.0” organizzato a Terni da Sida Group, ente di formazione manageriale, ha avuto appunto lo scopo di inserire ulteriori skills nel know how dei partecipanti.

Abbiamo parlato del percorso che ognuno di noi, impresa o singolo individuo, deve intraprendere per costruire un’identità forte, coerente ed integrata online e offline.
I passaggi fondamentali sono essenzialmente quattro:

  1. Capire cosa gli altri pensano di noi.
  2. Capire come poter far arrivare all’esterno informazioni su di noi in maniera corretta ed efficace.
  3. Studiare una strategia di presidio dei luoghi in cui avvengono le conversazioni riguardanti i brand.
  4. Analizzare il customer journey ed accompagnare i potenziali clienti durante tutta l’esperienza che essi vivono a contatto con il nostro brand.

Il primo passaggio è costituito dal cosiddetto listening, ossia l’ascolto delle conversazioni che avvengono negli ambienti in cui si trovano i nostri clienti attuali e potenziali. È una fase cruciale del percorso di costruzione dell’identità e della brand awareness, in quanto ci permette di capire quale percezione gli altri hanno di noi, primo passo per la messa a punto di una strategia comunicativa vincente.

Solo dopo aver capito qual è il sentiment diffuso nei nostri confronti, possiamo preoccuparci di individuare quali sono i concetti e gli elementi chiavi che riteniamo debbano essere veicolati verso l’esterno. Attraverso una meticolosa e costante azione di content marketing saremo in grado di comunicare correttamente ciò che ci differenzia dagli altri, ciò che rende unica l’esperienza a contatto con il nostro brand.

Un digital manager deve conoscere alla perfezione i luoghi in cui le persone cercano informazioni riguardanti il brand, i competitor ed i rispettivi prodotti/servizi. Solo così sarà in grado di mettere a punto una strategia vincente di presidio dei canali comunicativi e delle nuove piattaforme del web in cui avvengono gli scambi di informazioni.

Infine abbiamo analizzato il customer journey, partendo dalla definizione classica per ripercorrere l’evoluzione di questo concetto chiave del marketing.
Dal funnel d’acquisto a piramide rovesciata, nell’immaginario collettivo degli addetti ai lavori, al “viaggio” circolare e concentrico diffusosi contemporaneamente all’affermarsi delle nuove tecnologie e delle nuove piattaforme di comunicazione.

Il proposito era quello di fornire ai partecipanti al workshop degli strumenti concreti per poter migliorare la propria padronanza della materia e per tale motivo ci siamo focalizzati sull’abbinamento dei vari canali esaminati con i singoli passaggi del customer journey, portando degli esempi pratici.
Il mio intervento è durato circa due ore, fra la soddisfazione generale dei partecipanti, che hanno trovato degli spunti interessanti.

Facebook Advertising per PMI e negozi

Advertising storico - Sapone Ivory P&G

Facebook Advertising è lo strumento messo a disposizione delle Pagine che permette ai gestori di creare inserzioni pubblicitarie a pagamento. Questo post contiene suggerimenti per PMI e negozi con poco budget, ma con molte cose interessanti da dire.

Eh già, nel social network blu è possibile sponsorizzare i propri contenuti e metterli in evidenza, incrementando le probabilità che essi catturino l’attenzione degli utenti! Sembra interessante, non trovi? Lo è davvero! Facebook Advertising è uno strumento alla portata di tutti, parte da cifre veramente accessibili e propone una procedura guidata per aiutarti ad impostare al meglio la tua campagna promozionale.

“Allora è semplicissimo” – starai pensando fra te e te – “inizio subito”. Frena. Ci sono un sacco di cose da scoprire prima di poter trarre il massimo dal tuo budget e dalla tua campagna.

Prima di tutto l’obiettivo

Cliccando sopra la scritta “Crea Inserzione” che troverai nella colonna di sinistra della tua Home di Facebook, accederai alla scelta dell’obiettivo per la tua campagna.

Gli obiettivi proposti sono 9:

  1. Indirizza le persone al tuo sito web
  2. Aumenta le conversioni sul tuo sito web
  3. Metti in evidenza i tuoi post
  4. Promuovi la tua Pagina
  5. Ottieni istallazioni dela tua applicazione
  6. Incrementa l’interazione per la tua applicazione
  7. Incrementa la partecipazione al tuo evento
  8. Fai in modo che le persone richiedano la tua offerta
  9. Ottieni visualizzazioni del video

Prima di tutto, dunque, decidi, in base alle tue esigenze, qual è l’obiettivo che intendi raggiungere. Questo è un passaggio chiave: è necessario avere le idee chiare, altrimenti rischi di investire in maniera non remunerativa il tuo denaro. Rifletti bene su cosa è più opportuno per la tua attività.

Supponiamo che tu sia alle prime armi e ti stia affacciando solo ora su Facebook: la tua Pagina giovane giovane avrà indubbiamente bisogno di farsi conoscere e di creare attorno a sé una community di utenti affezionati. Come fare? Pianificando e pubblicando contenuti di qualità (verrà senz’altro in tuo soccorso il nostro post su Come creare un piano editoriale per Facebook).

Ah…ok, mi stavi chiedendo come fare a creare intorno alla tua Pagina una community di utenti affezionati utilizzando Facebook Advertising. Te lo dico subito: l’obiettivo da selezionare per la tua campagna è “Promuovi la tua Pagina”.

Crea un pubblico da applausi

Il passaggio successivo è la definizione dei destinatari della tua inserzione

Facebook Advertising - Selezione destinatari inserzione

Facebook Advertising – Selezione destinatari inserzione

Questo è il passaggio più delicato di tutti. La corretta definizione del pubblico al quale verrà mostrata la tua inserzione, determinerà la perfetta riuscita (o meno) della tua campagna. Le opzioni per profilare al meglio i destinatari dell’insezione messe a disposizione da Facebook sono molte e tutte estremamente performanti.

Hai la possibilità di scegliere il luogo da cui provengono coloro che costituiscono la tua audience, la loro età, il sesso, la lingua, e soprattutto gli interessi ed il comportamento.

Ecco il vero valore aggiunto di Facebook Advertising. Hai presente i tuoi status, i “Mi piace” che metti alle Pagine, i dati che tu spontaneamente inserisci come il tuo compleanno, dove hai studiato, se sei single o fidanzato, per quale squadra tifi, ecc.. ecco Facebook li ordina in maniera estremamente precisa e permette così agli inserzionisti di definire fin nei minimi dettagli la propria target audience a cui veicolare le campagne promozionali.

Dal lato utente, ciò equivale a visualizzare solo ed esclusivamente contenuti promozionali “simili” agli interessi spontaneamente manifestati durante l’esperienza su Facebook, quindi con maggior probabilità di risultare interessanti o quantomeno poco invadenti e fastidiosi (come accade nelle azioni classiche di interruption marketing,  vedi spot tv).

Come fare a conoscere le caratteristiche del tuo pubblico ergo dei tuoi potenziali clienti? Avendo dimestichezza con Facebook Insights , i dati messi a disposizione della tua Pagina che ti raccontano chi sono i tuoi fan, quali persone interagiscono maggiormente con te, quali contenuti piacciono di più, e così via.

Grandi contenuti per piccoli budget

Ora non ti resta che creare la tua inserzione. Pensa ad un’immagine e ad un testo che siano accattivanti, che suscitino curiosità e che spingano il pubblico a cliccare “Mi piace” sulla tua Pagina. Puoi creare fino a 6 inserzioni per ogni gruppo di inserzioni, in poche parole puoi creare 6 annunci ciascuno con un’immagine ed un testo diverso. Le dimensioni consigliate sono 1200×627.

Scelto il periodo in cui vuoi attivare la tua campagna, l’ultimo passaggio consiste nello stabilire il budget da dedicare a quest’attività. Ora finalmente qualche suggerimento:

  • All’inizio sfrutta tutte le sei immagini che Facebook ti permette di inserire, in questo modo potrai capire quali attirano maggiormente l’interesse degli utenti ed eliminare quelle poco performanti, aggiungendone delle altre o concentrando le tue risorse finanziarie su quelle di maggior successo.
  • Differenzia gli annunci, cercando di rivolgerti a dei gruppi di utenti specifici. Se sei un bar ad esempio, parla dei pranzi veloci agli uomini di affari, dell’aperitivo ai giovani e così via.
  • Ricorda che le tue immagini per poter essere sponsorizzate debbono contenere al massimo il 20% di testo al loro interno, pena la mancata approvazione.
  • Non concentrare tutto il tuo budget sull’acquisizione dei fan. Diversifica gli obiettivi delle tue campagne e ricorda di riservare parte delle tue risorse per la sponsorizzazione dei contenuti più accattivanti del tuo Piano Editoriale.
  • Inizialmente, accetta i suggerimenti di Facebook per quel che riguarda le “Offerte”, cioè la spesa che sei disposto a sostenere per ottenere clic/visualizzazioni.
  • Individua un inizio ed una fine per la tua campagna, optando per un budget giornaliero, in modo da poter analizzare, a parità di investimento, quali giorni della settimana sono risultati più performanti e perché.

Hai già provato a relazionarti con Facebook Advertising? Quali risultati hai ottenuto?

Sono sempre pronto a darti una mano!

 

Facebook Insights: pianificare prima di agire!

 

Pianificare prima di condurre in porto la pubblicazione qualsiasi contenuto editoriale tramite Facebook Insights. C’eravamo lasciati cosi nell’ ultimo post di Claudia Romani, con un imperativo a cui nessuna Pagina aziendale può venir meno per una corretta definizione della propria strategia comunicativa su Facebook.

Insights: che cosa sono!?

Intuire, farsi un’idea, rendersi conto e comprendere: in una parola sola Insights, vale a dire tutto un’insieme di metriche e dati, relativi all’ attività svolta dalla vostra community sulla Pagina e al grado d’interazione che i vostri Fan hanno avuto con essa. Il tutto costantemente aggiornato, gratuito ed esportabile in vari formati – tra cui Excel – che si offrono alla possibilità di elaborare report periodici personalizzabili, indispensabili per legittimare la bontà del lavoro svolto dal brand e per capire eventualmente dove intervenire.

Passando al caso pratico, la mia esperienza suggerisce questi 3 parametri di valutazione, esaustivi e al tempo stesso i più caratteristici dell’attività di analisi interna alla piattaforma: PANORAMICA, POST e PERSONE.

La Panoramica: qual è lo stato di salute della vostra pagina?

Panoramica Facebook Insights

Panoramica Facebook Insights

Una corretta analisi Insights prende il via dalla sezione Panoramica, costruita con un layout grafico tale da rendere immediatamente intuibile l’andamento della pagina in termini di rapporto con i Fan, visibilità dei post e coinvolgimento degli utenti; vero è che i dati si riferiscono agli ultimi 7 giorni e che quindi ne deve essere data solo una lettura parziale, ma come primo approccio di analisi non è davvero male! Nelle prime due schede (“Mi piace” e Copertura) consiglio caldamente di considerare le variazioni % che troverete in verde o in rosso: teneteli bene a mente, perché è su queste percentuali che verificherete il lavoro svolto in più settimane nel medio-lungo periodo.

Se è vero che la qualità di una pagina Facebook non si misura dalla quantità dei Fan, ecco che il parametro di riferimento diventa il Coinvolgimento. Provate a fare questo “gioco”: prendete il numero delle interazioni con i vostri post (like, condivisioni e commenti) che trovate nella scheda di destra, dividetelo per il numero di Fan della pagina (scheda di sinistra) e moltiplicate tutto x 100. Quello che ottenete è il cosiddetto page engagement, cioè la percentuale di utenti della vostra community effettivamente attivi negli ultimi 7 giorni.

“Postare”: si, ma quando?

Entrando nel vivo dell’analisi, arriviamo alla sezione Post, indispensabile per capire quando pubblicare contenuti editoriali; quella che vi troverete davanti è una videata di questo tipo, è qui che inizierete a familiarizzare con la cosiddetta “balena”!

La "balena" della sezione Post

La “balena” della sezione Post

Anch’essa di facile intuizione grafica, vi restituisce il dato sulla presenza on-line dei vostri Fan durante la settimana; niente male per iniziare a dare ai vostri contenuti un’inquadramento temporale.

Presa cosi come appare, la “balena” è ancora troppo generica: ci illustra quali sono i “picchi” di orario della pagina, ci da un’idea di quando è più congeniale pubblicare contenuti, ma lo fa con cadenza settimanale. Tuttavia, spostandoci sulle singole linguette dei giorni, compare una linea blu che identifica il livello di Fan attivi nelle varie giornate e per ciascuna fascia oraria; analizzatele bene, scegliete la tipologia di contenuto più adatta al singolo orario e il gioco è fatto (o quasi!).

Conosci il tuo pubblico!

Per definirsi completa, un’analisi Insights non può prescindere dalla lettura della sezione Persone, in grado di fornirvi informazioni molto utili del pubblico a cui intendete rivolgervi.

Le colonne della sezione "Persone".

Le colonne della sezione Persone.

Presi singolarmente, i valori numerici rappresentano delle “tendenze” che mostrano la direzione presa della vostra pagina nelle ultime 4 settimane: vi diranno se siete più accattivanti per un pubblico maschile o femminile, per quale/i fasce d’età siete da riferimento e in quale territorio siete forti. Davvero un bel patrimonio di conoscenza da mettere a frutto per tarare la vostra comunicazione a seconda del pubblico di destinazione, tenendo conto della loro età, della loro provenienza e, perché no, della lingua parlata.

In conclusione, gli Insights costituiscono di fatto lo stato dell’arte della vostra pagina: indicano il livello di apprezzamento e interazione che avete con i vostri Fan, suggeriscono orari di pubblicazione e definiscono il pubblico di destinazione dei vostri contenuti. Tutto ciò, se analizzato correttamente, vi permetterà inoltre di strutturare e organizzare le vostre campagne di advertising, destinate ad aumentare il traffico sulla vostra pagina e le interazioni dei vostri Fan.

Ma di questo, parleremo nel prossimo post.

Come creare un Piano Editoriale per Facebook

Come creare un piano editoriale

Nell’ultimo post abbiamo parlato dei 6 luoghi comuni ricorrenti che circondano l’universo Facebook. Uno di questi recita: È sufficiente pubblicare la prima cosa che mi viene in mente, quando mi viene in mente. Andiamo subito a sfatare questa luogo comune.

E’ severamente vietato per ogni social media manager che si rispetti pubblicare contenuti su Facebook senza prima avere creato un piano editoriale, o meglio, senza prima essersi posti quattro quesiti fondamentali:

  1. Per chi scrivere?
  2. Cosa scrivere?
  3. Come scrivere?
  4. Quando scrivere?

Qualsiasi contenuto tu voglia pubblicare assicurati prima di essere in grado di rispondere a queste domande; crea quindi le tue linee editoriali in base agli obiettivi che intendi raggiungere.

#1 Per chi scrivere? – Il tuo pubblico

 A chi ti vuoi rivolgere? Chi vuoi che diventi tuo potenziale cliente? E’ a loro che devi parlare, raccontare la tua storia. Intercetta i loro bisogni, capta i loro interessi (che sono anche i tuoi), le loro abitudini, ma soprattutto rivolgiti a loro con il giusto tono di voce: deciso  se hai soluzioni pratiche da offrire, dolce e rassicurante se offri prodotti/servizi per mamme e bambini, invitante ed emozionale se la tua attività rientra nel mondo del travel o del food&beverage. Concentrati su ciò che pensi i tuoi clienti ritengano davvero interessante e utile; così potrai accontentarli dando loro quello che si aspettano da te.

#2 Cosa scrivere? – Le linee editoriali

 Una volta stabilito il target di utenti Facebook a cui vuoi rivolgerti, puoi finalmente iniziare a parlare di te. Avrai sicuramente tantissime cosa da raccontare: la tua storia, ciò che rende unici i tuoi prodotti, la tradizione che lega la tua attività al territorio e tanto altro ancora. È necessario pertanto individuare delle linee di contenuti che comunichino tutto ciò che vuoi che i potenziali clienti sappiano di te.

#3 Come scrivere? – Dai forma ai tuoi contenuti

 Prima di pubblicare c’è, però, un’altra cosa importante a cui devi pensare: che forma dare ai tuoi contenuti. Sarai d’accordo con me che le attività relative ad una campagna di comunicazione su Facebook non si riducono alla semplice e banale pubblicazione di foto di prodotti e offerte del giorno, vero?

È necessario individuare gli strumenti più idonei per comunicare il messaggio che desideri far arrivare ai tuoi potenziali clienti. Puoi alternare foto a video, link di approfondimento a infografiche. Ricorda sempre che il tuo obiettivo è quello di creare interazione con gli utenti e farli dialogare con te.

#4 Quando scrivere? – Pubblica al momento giusto

 Ora non ti resta che pubblicare, finalmente, i contenuti che hai creato per il tuo pubblico. E’ in questa fase che andrai concretamente a redigere il tuo piano editoriale. Come?

Realizzare un piano editoriale è molto più facile di quanto si pensi. Basta un foglio bianco dove andrai a scrivere per ogni giorno della settimana, quali contenuti pubblicare e a che ora. Non è però altrettanto facile stabilire i giorni e gli orari migliori in cui diffondere i contenuti. Solo dopo una attenta e ripetuta analisi dei dati insights – di cui parleremo approfonditamente nel prossimo post – sarai in grado di decidere quando far uscire i tuoi contenuti, in relazione al tempo che i tuoi fan passano online.

Calendario editoriale

Calendario editoriale

Ti consiglio, inoltre, di completare il piano inserendo anche il tipo di contenuto che andrai a pubblicare. Se vuoi parlare di un particolare prodotto, andrai ad inserire nel tuo foglio di lavoro, nel giorno in cui desideri pubblicare questo contenuto, il testo che lo descrive, allegando sotto l’immagine che lo rappresenta.

In questo modo avrai una visione completa di come sarà la tua linea editoriale settimanale per Facebook. Puoi sempre decidere di creare un piano editoriale mensile anziché settimanale, l’importante è che sia comprensivo di tutti gli elementi di cui abbiamo fino ad ora parlato.

 Se sei alle prime armi con la gestione della tua pagina Facebook, potresti incontrare delle difficoltà nel redigere i primi piani editoriali, soprattutto nel comprendere quali contenuti sono più apprezzati dal tuo pubblico di riferimento. Non preoccuparti, è normale. Nel social media marketing la prima regola da tenere a mente è non pretendere di avere tutto e subito. Serve del tempo per raccogliere i frutti del tuo lavoro.

Dulcis in fundo: pianifica!

 Il piano editoriale è di fondamentale importanza: serve a presentare al meglio i contenuti sulla tua pagina Facebook aziendale, a mantenerti concentrato sui tuoi obiettivi, ai quali dedicherai tutte le tue risorse ed energie, a risparmiare tempo che potrai dedicare ad altre attività ugualmente importanti come ad esempio l’analisi dei dati insights.

Ricorda la regola: pianificare prima di agire!