Monthly Archives

luglio 2015

In vacanza con i social: divertimento o stress?

Social Media in vacanza: divertimento o stress? credits: Micah Camara on Flickr

Vacanza: un anno qualsiasi dell’Era Avanti Social:

Sono in spiaggia e mi sto godendo il sole. Accanto a me c’è il mio migliore amico, dividiamo le cuffie degli auricolari, ascoltando la stessa musica che abbiamo ballato fino all’alba. Sollevo gli occhiali da sole per leggere meglio controluce e scegliere il prossimo CD da inserire nel lettore. D’un tratto passa una ragazza, l’ho vista ieri sera al locale, mi alzo, la fermo.

“Scusa ci faresti una foto a me e al mio amico?”

Sorride, si trattiene un po’ a parlare. Mi lascia il numero di cellulare, forse stasera mi invierà un SMS, dice. Chissà. Torno a godermi il sole.

Ai più giovani sembrerà di leggere un romanzo, esattamente come uno di quelli in cui la gente va in giro in carrozza, o sogna Mille Lire al mese. Una storia buffa ed inverosimile, tipo quelle in cui le persone vanno al bar per vedere la tv o al cinema per aggiornarsi sulle ultime notizie provenienti dal resto del mondo. Eppure è tutto vero. C’è stato un tempo – ed era pochi anni fa – in cui per ascoltare la musica servivano i CD (e le pile!!!); per farsi una foto occorreva addirittura parlare con la gente! La nostra vacanza era un’esperienza tremendamente complicata. E oggi?

Vacanza: un anno qualsiasi dell’Era Dopo Social:

C’è un tipo accanto a me che sta provando a shazammare i gabbiani, il mio migliore amico è venti minuti che si fa le foto ai piedi e #nofilter sarà l’hastagh di serata, quando si ritroverà ustionato e penserà “però un po’ di filtro con la crema potevo anche farlo”.

Ci sono delle ragazze che stanno facendo il bagno, roteando in aria un bastone da selfie come un’ascia bipenne. Chissà se me lo daranno in testa, se provo ad avvicinarmi…

Nessuno parla, bè… almeno riesco ad ascoltare i miei pensieri. È sempre più raro connettersi a se stessi. Aspè che posto questa perla su Facebook…sai com’è… sono in vacanza con i social.

Ho volutamente estremizzato, ma è indiscutibile che ci sia stato un enorme cambiamento nel modo di vivere e di raccontare le proprie vacanze.

In vacanza con i social

I social media sono entrati prepotentemente nelle nostre vite, tanto da diventare parte integrante di essa. Fino a poco tempo fa, le uniche possibilità che avevamo di condividere la nostra esperienza di viaggio con i nostri amici era rappresentato dalle cartoline (che noto esistono ancora) e dai rullini fotografici, che ci affrettavamo ad andare a far sviluppare appena tornati a casa, così da poter mostrare ai nostri cari i luoghi che avevamo visitato, i cibi straordinari che avevamo assaggiato, cucendo addosso ad ogni foto storie ed aneddoti, passando così interminabili serate.

Con l’evolversi dei nuovi strumenti il racconto si è fatto sempre più complesso ed interessante. Ora ci sono foto e video da poter mostrare ai nostri amici e abbiamo la possibilità di connetterci ovunque ed in qualsiasi momento, rendendo la nostra esperienza di viaggio coinvolgente e polisensoriale.

Mostrare e mostrarci, insomma, nutrendo l’edonismo che è in noi.

Ci divertiamo ancora?

Quanto spazio c’è per la spontaneità in tutto ciò che condividiamo? Quanto riusciamo a cogliere il momento, fissandolo per sempre e quanto siamo invece impegnati a costruirlo cercando la luce perfetta, lo sfondo memorabile?

Ci divertiamo davvero a scattare foto e video o tutto ciò produce in noi una velata forma di stress dovuta al doversi/volersi mostrare perfetti in ogni istante?

Forse, come al solito, la verità sta nel mezzo. Proprio una bella sfilza di domande da porsi in riva al mare!

Per non sbagliarmi intanto vado a prendermi una birra ghiacchiata. Per postarla su Instagram.

Buone vacanze a tutti!!!

Perché la tua azienda deve avere un blog (3 buoni motivi)

3 buoni motivi per aprire un blog

Il blog è lo strumento di comunicazione online che più rappresenta l’essenza del Content marketing. Il termine blog deriva da web log che si potrebbe tradurre come “diario in rete”: all’inizio, infatti, era utilizzato come diario di carattere personale, solo di recente ha acquisito un uso più professionale, diventando uno strumento preziosissimo per far conoscere l’intera offerta del brand: prodotti, servizi, caratteristiche e valori.

Veniamo subito al dunque. Cara azienda, ci sono almeno 3 buoni motivi che dovrebbero indurti ad aprire un blog al più presto, se ancora non l’hai fatto! Scopriamoli insieme.

#1 Il blog aiuta a costruire relazioni

Esatto. Il blog può aiutarti a costruire relazioni con i tuoi potenziali clienti o ad aumentare la fidelizzazione con quelli già esistenti, in quanto permette di stabilire e mantenere nel tempo un legame emotivo e di vicinanza con l’utente. Ti aiuta a mostrare il lato umano del tuo brand, grazie alla sua natura informale e meno istituzionale, e proprio per questo è in grado di favorire rapporti basati sulla conversazione. Stimolare gli utenti alla conversazione e coinvolgerli nelle discussioni è ormai diventato indispensabile per ciascun’azienda: solo così potrai riuscire a costruire una community fidelizzata ed attiva attorno al tuo brand.

#2  Il blog è l’emblema della trasparenza

All’interno del blog le persone possono partecipare alle conversazione, dire la loro attraverso i commenti e condividere i contenuti, se li reputano utili ed interessanti. Tutto questo fa sì che si rafforzi il legame di fiducia tra il brand ed i consumatori, che si sentiranno sempre più portavoce dei tuoi valori. Perciò, prima di aprire un blog, ti invito a riflettere su una questione: sei disposto a confrontarti in modo aperto e trasparente con il mercato? Ciò significa saper accettare anche critiche e commenti negativi.

I contenuti che scriverai nel tuo “diario in rete” devono essere redatti con un linguaggio chiaro, diretto e coinciso e devono rappresentare la tua realtà. Usa questo strumento per far conoscere ai tuoi potenziali clienti la tua azienda, i valori che essa rappresenta e la sua storia. In questo modo stimolerai la partecipazione e la coproduzione di contenuti da parte degli utenti, per questo è necessario che tutto il materiale che pubblichi sia divertente e utile, quindi facilmente condivisibile.

#3 Google ama spassionatamente i blog!

Proprio così. Il signor Google e la signora SEO vanno sempre a braccetto! Che significa questo? I motori di ricerca, per l’appunto Google, vogliono che gli utenti vivano la miglior esperienza possibile. Per far si che questo avvenga favoriscono i siti che forniscono le informazioni più utili, nonché contenuti validi e di qualità. Non a caso gli algoritmi sono stati creati con l’intento di aiutare le persone a trovare siti di alta qualità, riservando gli ultimi posti in classifica (nel processo di indicizzazione) a quelli più scadenti. Da sempre le aziende competono per avere visibilità e oggi se la giocano tutta sui motori di ricerca.

Usa il blog per fare branding. Come? Raccontando storie, le tue storie. Le storie sono fatte di contenuti, i contenuti favoriscono il posizionamento sui motori di ricerca e portano quindi più visitatori.

E i siti web, ti starai chiedendo? Ecco, questo è un altro punto fondamentale: i siti web non vanno mai sostituiti con il blog! Questi due strumenti sono tra loro complementari, cioè si completano e si rafforzano a vicenda: il blog ti serve per trasmettere contenuti più emozionali, per dialogare con i tuoi potenziali clienti senza intermediari, aumentando così il servizio di customer care, e può esserti utile, inoltre, per mostrare i vantaggi della tua offerta rispetto a quella della concorrenza;  il sito web ti serve invece a fornire informazioni di carattere più istituzionale ed a presentare la tua azienda, proprio come fosse la sua carta d’identità.

Una volta aperto il tuo blog comincerai a parlare di te. A questo punto non ti rimane che pubblicare i tuoi post. Dove? Come? A tale proposito ti consiglio di leggere il post di Francesco Ambrosino, che ti darà una dritta su come diffondere i tuoi contenuti sfruttando al meglio i social.