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aprile 2015

3 modi per attirare clienti sul tuo sito con i social

Come attirare clienti sul tuo sito. Scommetto che te lo domandi ogni giorno. In fondo è per questo che con grande entusiasmo hai intrapreso la tua avventura su internet. Per dare maggiore visibilità alla tua attività, per far capire a tutti che sei bravo a fare quello che fai e dire loro “Hey, dovreste proprio venirmi a trovare per provare il mio prodotto/servizio!”

Se invece è la prima volta che ti poni questa domanda, ma sei comunque arrivato qui, nessun problema. La cosa fondamentale è che ti sia finalmente posto la domanda giusta. Per di più… sei nel posto giusto!

Hai a disposizione diverse possibilità per attirare clienti verso il tuo sito internet. Oggi ti spiegherò come farlo utilizzando i social media.

Scegli il tuo social e ti dirò chi sei

L’universo dei social networks è in continua espansione e in perenne cambiamento. Cosa importantissima da capire, per iniziare al meglio, è che non tutti i social vanno bene per promuovere la tua attività. Alcuni di essi si basano prevalentemente su contenuti visual dal forte impatto emozionale, altri sullo scambio immediato di botta e risposta fra brand e utente, e così via. Quali social network credi che frequentino i tuoi clienti? Il modaiolo Periscope? Il selettivo Tumblr? L’onnipresente Facebook? Raggiungili ed inizia a parlare con loro!

Tutti in marcia verso il sito

Hai presente la fiaba in cui Pollicino lasciava lungo il percorso delle briciole di pane per ritrovare la via di casa? Ecco, il tuo compito è molto simile al suo. Immagina che ad essersi “persi” nell’impervia foresta del web siano i tuoi clienti. Quello che vuoi è che arrivino tutti sani e salvi a “casa” (sì, ho fatto un gioco di parole con la Home del tuo sito), giusto? Quello che devi fare è disseminare il loro percorso, attraverso i social, di contenuti in grado di attirarli passo dopo passo fino al tuo sito.

Contenuti sì, ma di valore

Come stimolare gli utenti a seguirti sul sito e a diventare tuoi clienti è molto importante. La generazione di traffico verso il tuo sito non è una lotta senza esclusione di colpi, in cui tutto è lecito. Metodi come il click baiting sono osteggiati dalle principali piattaforme social e soprattutto sono considerate irritanti dagli utenti. Creare e condividere contenuti interessanti è allora la strada giusta da seguire.

3 modi per attirare clienti

Crea delle offerte esclusive per i tuoi fan e followers e condividile sui social network. Fai attenzione a non creare dei post troppo “pubblicità vecchio stampo”, condividi piuttosto delle foto accattivanti, concentrandoti sulle sensazioni che si provano usufruendo dell’offerta. Stimola la loro curiosità e ricordati di inserire il link nel post, lasciando tutti i dettagli dell’offerta – prezzo compreso – al sito. Se hai fatto un buon lavoro, difficilmente ti resisteranno.

Realizza dei video. Spiega ai tuoi clienti come utilizzare al meglio il tuo prodotto, sia esso un elettrodomestico o uno squisito ingrediente da provare con altre prelibatezze per dar vita a centinaia di ricette di cucina. Pubblica dei brevi estratti dei filmati sui social, invitando le persone a visionare il resto sul tuo sito. Dai loro qualcosa che possono trovare soltanto da te e il gioco è fatto.

Organizza un concorso. Qui la questione è più complessa e la burocrazia italiana non ci viene incontro. Tuttavia, se metti in palio dei premi di esiguo valore economico, la questione è relativamente semplice. Chiedi agli utenti di creare contenuti a tema, ad esempio delle foto di loro stessi mentre utilizzano il tuo prodotto dopo averlo acquistato, e pubblica le migliori sul tuo sito. Utilizza i social per spingere le persone a partecipare e punta sul fatto che per vincere il premio, ogni partecipante coinvolgerà amici e parenti, che potrebbero diventare a loro volta tuoi possibili clienti.
In poche parole: Renditi attraente con i social network e vendi con il sito.

Facebook Advertising: 3 consigli pratici per l’uso!

Advertising

 

Dare consigli pratici su Facebook advertising senza essere presuntuoso e pesante: questa è la sfida di oggi. Nessuna scienza infusa, nessun dogma, solo suggerimenti personali e spunti utili.

Nel corso degli ultimi anni, ho maturato una consapevolezza sul tema che, via via, si è trasformata in certezza: esiste di per sé una vasta letteratura sul tema, di cui molto si è scritto e detto, per giunta pure a sproposito. Per questo sono convinto che parlare di questo tema sia possibile, a patto di usare come chiave di lettura il proprio “vissuto professionale”.

Nelle ultime settimane mi sono occupato dell’ideazione di una campagna advertising per conto di un nostro cliente. Passavano i giorni e mano a mano che definivo la strategia, in mente mi rimbalzavano sempre le solite parole: idea, interessi, immagini e inserzioni, integrazione. Sarà che queste, più di altre, mi hanno accompagnato in quest’ultimo periodo, o sarà forse quell’iniziale “i” che le accomuna, fatto sta che tanto è bastato per renderle protagoniste del mio articolo.

Consiglio #1: appuntatevi tutto ciò che vi passa per la mente.

“Rappresentazione di qualcosa che esiste solo nella nostra mente”: questo significa avere un’idea.

Nei primi momenti di brainstorming con il mio team, in cui si cercava di fare mente locale, le idee certamente non mancavano, ma spesso erano confuse, alcune talmente ambiziose da superare la realtà, altre inadatte agli obiettivi prefissati per tempi e budget di realizzazione.In casi come questo, comuni per chi come me si occupa di comunicazione, la vera differenza è data dalla singola capacità di sapersi organizzare: appena si “accende una lampadina” annotarsela immediatamente da qualche parte, dettagliarne per quanto possibile gli sviluppi, cercando – se possibile – di verificarne la fattibilità in linea con il risultato atteso.

Appuntatevi tutto ciò che passa per la mente, usando qualsiasi strumento purché congeniale e di rapido utilizzo: ne esistono svariati (da Evernote al sempreverde Blocco note di Windows) anche se dei fogli di carta accompagnati da penna ed evidenziatore garantiscono sempre il loro risultato.

E ricordate: gli spunti che non utilizzerete oggi, potrebbero un giorno rivelarsi molto utili, e allora si che ne capirete l’importanza!

Trovata l’idea, ancor prima di metterla in atto e di sottoporla al vostro cliente, sono necessari ancora alcuni passaggi; primo fra tutti, l’analisi dei singoli parametri di advertising messi a disposizione da Facebook.

Consiglio #2: keep calm &…

"Keep Calm & Relax"

“Keep Calm & Relax” (credits: thebarrowboy on Flickr)

Concentrazione, pazienza e comprensione: saranno queste 3 componenti a garantire la buona riuscita della vostra inserzione.

In questa fase vi ritroverete ad analizzare nel dettaglio gli Interessi segnalati dai vostri “potenziali utenti”, i loro comportamenti abituali on-line, la loro predisposizione all’ utilizzo di device mobili con funzionalità d’acquisto, tanto per citare alcune voci. Fatto questo poi, sarete chiamati a dare vita all’ inserzione, senza, tuttavia, poter cantare vittoria troppo facilmente: c’è da scegliere l’immagine giusta, che sia in linea con il brand e stimolante per l’utente, e un testo chiaro ed esaustivo da incorporare in 90 caratteri.

Davanti a queste prospettive, inquadrate quasi sempre in contesti di tempi ristretti, solo una parola vi sarà d’aiuto: calma! L’esperienza mi ha convinto della bontà di un vecchio detto popolare: la fretta va a cavallo, ma torna spesso a piedi! Vi consiglio di affrontare questa fase delicatissima con la massima lucidità (di mattina sarebbe ideale), isolandovi per qualche ora, rimandando tutte le altre questioni al divenire.

Consiglio #3: oltre l’advertising c’è di più.

Un ultimo aspetto determinante delle campagne di Facebook ruota attorno al concetto di integrazione, inteso come capacità di adattare gli annunci pubblicizzati con tutto il resto del contesto comunicativo del brand, dall’ off-line alle altre piattaforme Social.

Soprattutto di questi tempi, in cui si pretende “tutto e subito” con budget limitati, è determinante – a parer mio – considerare l’advertising per quello che è, vale a dire una delle innumerevoli chiavi di promozione, ma non l’unica. Si può sviluppare un’elevata qualità di copywriting nei post di Facebook, utilizzare i giusti hashtag per entrare nelle “discussioni” di Twitter e Instagram, realizzare dei video promozionali a basso costo e, perché no, rafforzare la propria identità fuori dal web con eventi e iniziative per stimolare direttamente il consumatore finale.

Insomma advertising si, ma c’è dell’altro!

Siamo arrivati ai saluti!

Come promesso non è stato emanato alcun dogma, nessun “vangelo” da professare e diffondere. Solo la volontà di condividere alcuni aspetti del mio lavoro – talvolta noioso e pieno di difficoltà -, ma mai privo di soluzioni, attitudinali e tecniche.