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marzo 2015

Visual storytelling e food: raccontare attraverso le emozioni

Food e visual storytelling

L’impatto dei contenuti visuali sui piani editoriali è sempre più determinante. Nell’overflow di stimoli cui l’utente è sottoposto durante l’esperienza sui social network, le probabilità che la sua attenzione venga catturata da un’immagine o da un video sono maggiori rispetto a quelle di qualsiasi altro tipo di contenuto. La mente umana è predisposta a rispondere più facilmente a questo particolare tipo di stimoli, soprattutto in un’ambiente estremamente ricco di input sensoriali. Per questo motivo nella progettazione delle linee editoriali i contenuti visuali hanno conquistato progressivamente sempre più spazio e rilevanza.

I marketers come me che provengono dalle vendite o dalle pubbliche relazioni e non hanno mai avuto una particolare passione per il disegno, hanno dovuto apprendere le basi dell’arte di saper intrattenere l’utente con le immagini.

Ci sono settori che più di altri, per vocazione, sono chiamati a produrre contenuti visuali dal forte impatto emozionale.
Uno su tutti è il food: ristoranti, cantine, aziende agricole, pasticcerie, cioccolaterie, tutti alla caccia dello scatto definitivo, quello in grado di rendere immortale il prodotto, di farlo diventare nell’immaginario collettivo, il top of mind della categoria.

Come fare?

La stragrande maggioranza dei brand, soprattutto di piccola dimensione, ha puntato tutto sul foodporn.
L’ossessiva ricerca dell’immagine perfetta, fatti di primi piani strettissimi – neanche si trattasse di modelle – e di fotoritocchi – proprio come nel caso delle modelle – è davvero l’unica strada per comunicare il cibo? A mio avviso no.

L’agroalimentare italiano deve la sua fama alle migliaia di piccole realtà sparse sul territorio, ciascuna con la propria storia, spesso centenaria, inimitabile.

La potenza del visual storytelling

Qui entra in gioco lo storytelling. Il segreto per una comunicazione di successo non è racchiuso nel primo piano di un piatto di spaghetti al tartufo, ma nella storia che c’è dietro alla sua realizzazione.

L’odore unico che la composizione del terreno ha dato al tartufo, il silenzio del mattino presto, l’abbaiare dei cani, le mani sapienti che hanno fatto la pasta a mano e hanno poi dato vita al piatto. Questo è ciò che un brand, specie se lontano dalla produzione industriale di massa, dovrebbe raccontare.

Passiamo dal lato del cliente: ciò che spinge una persona a condividere l’immagine di sé insieme ad una bottiglia di vino o ad un gustoso tagliere, non è tanto l’estetica del piatto, quanto le sensazioni che suggerisce o il particolare momento cui esso è legato.
Vediamo due campagne in cui il focus non è sul prodotto ma sulla persona, sui momenti e sulle emozioni:

#FerrettiTime

Visual Storytelling - Storie di vita quotidiana

Visual Storytelling – Storie di vita quotidiana

Il racconto di un’intera giornata, vissuta dal prototipo ideale di cliente, in compagnia del brand.
Non si parla mai di quanto è buono il prodotto; la componente umana è fondamentale. La campagna è incentrata sul rapporto fra il brand e le persone e si focalizza sui vari momenti della vita quotidiana di ognuno di noi, puntando a suggerire inconsciamente “ti sei mai accorto che siamo sempre al tuo fianco?”

#emozionialcioccolato

Visual Storytelling - Momenti indimenticabili

Visual Storytelling – Momenti indimenticabili

“Il cioccolato accompagna spesso momenti significativi della nostra vita; il suo sapore ci aiuta a fissare nella memoria le emozioni come in un meraviglioso album di ricordi.”

Al centro di tutto ci sono le emozioni. Il prodotto è sempre presente, ma non è mai invasivo. Abbiamo ripercorso alcuni degli istanti più significativi della vita di una persona, partendo dal presupposto che spesso il cibo – in questo caso il cioccolato – accompagna questi momenti, legando indissolubilmente ricordi e sensazioni. Quante volte vi è capitato di avere dei flashback assaporando un piatto o sorseggiando una bevanda?

Come vedete, è possibile comunicare il cibo attraverso lo storytelling, emozionando le persone, raccontando semplicemente la propria storia o le storie di chi vive il brand quotidianamente. Ed è quello che il mio team ed io abbiamo cercato di fare in queste due campagne di comunicazione. Il food è qualcosa di più di un post con primo piano stretto + “da far venire l’acquolina in bocca”!

Siate originali! Vi aspetto nei commenti!

Content Marketing per strutture ricettive

Photo Credits by Kevin Dooley

Il turismo 3.0.

Il turismo è sicuramente uno dei settori che ha maggiormente risentito dell’avvento del web 3.0, trasformandosi in ogni suo singolo aspetto: dalla ricerca delle informazioni alla composizione della vacanza; dall’acquisto di pacchetti turistici alla costruzione della reputazione delle strutture ricettive. Grazie alle numerose opportunità d’interazione che il web oggigiorno offre, le persone diventano i veri protagonisti del processo di trasmissione delle informazioni. La brand reputation delle destinazioni turistiche è sempre più condizionata dall’esperienze vissute dai singoli viaggiatori e dal modo in cui queste vengono raccontate e condivise; le loro storie, le loro emozioni diventano parte integrante di questo processo. 

Condividere emozioni ed esperienze è il cuore del turismo 3.0.

L’esperienza che il viaggiatore ha vissuto a contatto con te diventa il punto di partenza per la tua strategia di content marketing. Per questo motivo la tecnica dello storytelling può diventare uno strumento di comunicazione molto efficace. Crea delle storie partendo dall’esperienza realmente vissuta dal turista all’interno della tua struttura ricettiva.

Egli, per sua natura, è alla continua ricerca di nuove esperienze da vivere e vuole sentirsi emotivamente coinvolto in ogni luogo che visita e in ogni struttura in cui soggiorna. Un coinvolgimento che deve nascere ancor prima della partenza, cercando di creare in lui delle aspettative e che si deve protrarre dopo il ritorno dal viaggio, suscitando in lui dei piacevoli ricordi.

Ecco che diventa di fondamentale importanza creare contenuti coinvolgenti, che abbiano per oggetto storie che facciano sentire l’utente protagonista. Sarà lui stesso ad aiutarti a condividerle con chi è alla ricerca di nuove esperienze da vivere ma non sa ancora dove trovare ciò che sta cercando.

Vediamo ora quali sono i contenuti che possono creare coinvolgimento all’interno della tua community e portare al successo la tua strategia di content marketing.

Il territorio accresce il desiderio di visita

La strategia di comunicazione di una struttura ricettiva parte dal racconto del territorio in cui si trova. Che sia Roma piuttosto che un paesino sperduto in mezzo alle montagne non fa differenza. Ogni luogo presenta le proprie peculiarità: dalla storia alle tradizioni; dai prodotti della terra alla gente. Ogni territorio ha perciò tantissime cose da raccontare, e tu puoi diventare il suo cantastorie.

Racconta al turista i luoghi che potrà visitare, le specialità enogastronomiche che potrà assaggiare, il comfort e il relax di cui potrà godere scegliendo la tua struttura. Usa toni enfatici e immagini evocative e accrescerai così il suo desiderio di contattarti.

Punta sugli eventi

Gli eventi rappresentano uno dei motivi principali che inducono il turista a visitare una determinata destinazione turistica. Parlarne è importante. In che modo? Sempre in chiave narrativa, raccontando l’origine, la tradizione di quel particolare evento, utilizzando video e foto di edizioni passate, che possano stimolare la curiosità del viaggiatore. Con l’occasione potrai promuovere la tua struttura, creando delle offerte speciali proprio nei giorni in cui si svolge la manifestazione.

Racconta la tua storia

Cos’è che distingue la tua struttura ricettiva da tutte le altre presenti nel tuo territorio? Che tu sia un agriturismo immerso nella campagna, un piccolo e caratteristico B&B situato nel centro storico della città, o che tu sia un business hotel, sicuramente avrai qualcosa di unico che ti contraddistingue. Comincia il tuo racconto partendo da ciò che rende unica la struttura. Parla della sua origine, di quanto è radicata al territorio, dello stile particolare che la caratterizza. Descrivi al turista il tuo scenario da sogno.

Punto di forza della tua comunicazione è raccontare ai possibili clienti l’esperienza che essi potranno vivere scegliendo il tuo brand, partendo da piccole cose come il momento della colazione, un bagno in piscina, i dettagli della camera ben disposta per accogliere i clienti, cercando di suggestionare l’utente e spingendolo a voler provare le sensazioni che gli stai offrendo.

Ora che hai individuato i giusti contenuti sarai pronto per redigere il tuo piano editoriale.

Tieni sempre a mente chi sono le persone che compongono il tuo pubblico: quali sono i loro gusti e interessi, cosa cercano dal tuo brand. I contenuti che pubblichi servono per creare un dialogo con loro, per soddisfare il loro bisogno di emozionarsi, per far conoscere la tua struttura a nuovi potenziali clienti.