I social media hanno un’incidenza sempre più forte sulle nostre vite. Sono ormai lontani i tempi di vecchie pellicole e album fotografici: i ricordi non sono più legati semplicemente alla memoria, ma sono facilmente reperibili sulle nostre piattaforme, con il minimo sforzo.

“Stories”, “ricordi del giorno”, “accadde oggi” ecc…i social immagazzinano i nostri avvenimenti del passato, senza lasciarsi sfuggire niente.

Cosa si nasconde dietro al #10yearschallenge?

Ormai tutti abbiamo sentito parlare del fenomeno del #10yearschallenge e, quasi tutti, ci siamo prestati a pubblicare una vecchia foto di 10 anni fa che avevamo completamente rimosso (purtroppo, o per fortuna), confrontandola con un’altra più recente.

Il caso di Cambridge Analytica qualcosa dovrebbe avercelo insegnato. Spesso ci fingiamo inconsapevoli, altre volte ignoriamo semplicemente la realtà dei fatti.

A far riflettere, e a smuovere le coscienze, ci ha pensato la giornalista statunitense Kate O’Neill, con delle importanti affermazioni in merito all’uso che Facebook potrebbe fare realmente di queste immagini.

Questo giochino, all’apparenza innocuo, potrebbe rivelarsi un’ottima strategia per allenare gli algoritmi di riconoscimento facciale. Si tratta di strumenti che necessitano di un numero sempre più elevato di dati, sopratutto se lo si vuole preparare a riconoscere le persone dai loro tratti distintivi e dai cambiamenti che si verificheranno nel corso del tempo.

E’ ormai evidente come tutti i principali players del mercato digitale stiano puntando molto forte sugli algoritmi di riconoscimento facciale. Tanto per fare un esempio, quando dovete taggare qualcuno in una foto, Facebook vi suggerisce immediatamente l’amico che state cercando. È qualcosa a cui ci siamo abituati con il passare del tempo, ma pensandoci bene è davvero spaventoso.

I fan di “Black Mirror” conoscono bene questo senso di angoscia. Gli scenari che vengono presentati nella serie tv sottolineano il disagio contemporaneo legato alle tecnologie, con la fantascienza che sempre più si avvicina alla realtà.

Non possiamo prevedere gli scenari futuri e quindi come Facebook utilizzerà queste foto. Nulla è da escludere. L’importante è esserne consapevoli.

Nostalgia…canaglia!

La sfida ha interessato il mondo delle celebrità, dello sport, della politica, invadendo il web di contenuti spesso ironici ma anche altrettanto pungenti, a seconda delle tematiche affrontate.

Molti i nostalgici insomma, e i brand? Anche loro hanno cavalcato l’onda del #10yearschallange. Ecco una carrellata di foto scelte per te!

Energizer: la pila che dura fino a 10 (anni) di più!

 

Taffo: una terribile realtà, geniali quanto tristi.

 

Ceres: “Anche voi dieci anni fa eravate diversamente belli“?

 

Huawei: “Il tempo passa, ma per noi ci sono solo Pro!”

Al prossimo articolo!

A presto

Ilaria Bianconi

Author Ilaria Bianconi

"Il marketing non è più questione di ciò che sai produrre, ma della storia che sai raccontare". Come non essere d'accordo? E'così che ho iniziato la mia avventura, occupandomi di web writing e di social media marketing.

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