Orizzonte marketing

Tutte le anime del Content Manager

By 20 Aprile 2016 No Comments
Content Manager

Chi è un Content Manager? Di che cosa si occupa?

Svariate volte mi è capitato di dover rispondere e quasi mai è stata una cosa semplice! Responsabile dei contenuti (digital nel mio casodi un brand, di un sito web o di una piattaforma social: è la formula che uso per la maggiore, quella che generalmente mette d’accordo tutti.

Tuttavia, un alone di scetticismo e mistero avvolge la nostra figura, accompagnata dalla diffidenza di chi, fino in fondo, non sa comprenderne il significato o coglierne le sfumature.

Il ruolo del Content Manager sfugge ad una definizione precisa e ben delineata. Mette a disposizione del cliente un “bagaglio di anime” e competenze all’apparenza diverse tra loro, ma che ne costituiscono il vero punto di forza. Avevo già letto, tempo fa, di questa teorie delle anime e la mia esperienza mi ha portato a sostenerla in toto: i contenuti editoriali di un piano di comunicazione digital sono esattamente il mescolarsi dei vari aspetti della nostra personalità. 

Ecco come si conciliano tra loro!

  • Anima Organizzativa

Probabilmente è quella che preferisco, quella che sento più mia. Dei buoni contenuti editoriali non possono prescindere da una programmazione di medio-lungo termine. Conoscere in anticipo le volontà comunicative dei brand che seguo, individuare gli argomenti giusti dei blog che curo con ampio anticipo: è questo a far la differenza. 

Indispensabile diventa la stesura di un content planner adeguato, dove annotarsi tutto: idee, tempi di ricerca e attuazione di particolari linee editoriali, annotazioni di rilievo. Ma anche gli hashtag da utilizzare e la frequenza di pubblicazione di ogni singolo contenuto. A tal proposito, consiglio il planning ideato da Susanna Moglia, un toccasana contro imprevisti e dimenticanze.

  • Anima Analitica

Ognuno di noi ha un’anima più controversa, meno innata: ecco la mia riguarda tutto ciò che ha a che fare con i numeri: va bene scrivere, va bene ideare ma il Content Manager deve essere in grado di analizzare, quantificare il suo operato.

Se un post su Facebook o un articolo del blog non raggiunge i risultati sperati, i casi sono due: lo strategist del vostro progetto ha commesso qualche errore nella definizione dei target, oppure il testo che avete scritto non va bene. Magari è poco incisivo, forse è troppo confidenziale, o ancora peggio è disallineato rispetto alla mission del brand.

Rileggete ciò che avete scritto, controllate il “tono di voce” utilizzato e analizzate ciò che non ha funzionato: questo fa di voi un buon Content Manager.

  • Anima Developer

La creazione di contenuti editoriali non può prescindere dal loro sviluppo ex ante: prima di essere scritti, devono essere pensati.

Si ragiona su quale significato dare, si decide su quale materiale editoriale puntare per essere efficaci al massimo. Il post, sia esso un tweet di 140 caratteri o un articolo di 500 parole, deve essere nella mente del Content Manager già prima della sua scrittura: procedere per tentativi è deleterio, “agganciare” una parola all’altra è poco redditizio e porta via tempo.

Meglio concentrarsi bene su questa fase, dedicandole tutto il tempo necessario, alleggerendo sensibilmente la fase di stesura: buttate giù tutto ciò che vi passa per la testa, filtrate ciò che può essere funzionale al contesto e il gioco è fatto.

  • Anima Creativa

Finalmente ci siamo, è il momento che il Content Manager aspetta con trepidazione: quello in cui ci si sente scrittori, giornalisti e persino poeti. La massima espressione del nostro Ego. Idee e parole messe nero su bianco, contenuti che si abbinano ad immagini e pubblicazioni che diventano realtà. In fondo è per questo che siamo chiamati in causa, è su questo che siamo valutati: ma è sempre da questo che otteniamo la nostre più grandi gratificazioni.

Anime che si mescolano tra loro e sfumature della personalità e competenze professionali che si sovrappongono: forse è questo il ruolo del Content Manager! Rimarrà lo scetticismo, rimarrà l’alone di “mistero” che ci circonda…ma rimarranno anche le nostre anime!

 

Matteo Bruni

Author Matteo Bruni

Content Editor/Social Media Analyst. Laureato in Programmazione e Gestione delle Politiche Pubbliche, mi occupo della pianificazione di contenuti editoriali, (avvalendomi di tecniche di storytelling, strumenti di analisi e programmazione), con particolare attenzione alla gestione delle community mediante campagne Advertising e Adwords mirate alle esigenze del cliente.

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