Orizzonte marketing

I colori nel marketing al tempo di Inside Out!

By 5 Ottobre 2015 2 Comments

Il significato dei colori spiegato da 5 curiosi personaggi, al tempo delle “emozioni animate 3D”. Inside Out, l’ultimo capolavoro d’animazione firmato Disney Pixar, visto sotto il profilo del “marketing dei colori“; uno spunto originale – spero appassionante – per richiamare l’idea che dietro ogni emozione si nasconde un preciso messaggio. In questo scenario, la scelta del colore è fondamentale!

Chi ha visto il film, sa benissimo di cosa sto parlando. 5 simpatici personaggi, creati allo scopo di rappresentare le 5 emozioni di base dell’individuo umano: gioia, rabbia, disgusto, paura e tristezza. Frutto di un lungo processo di studio, la loro creazione ha coinvolto figure professionali molto diverse, tra cui esperti marketer in grado di comunicarne gli aspetti emozionali, trasmettendoli abilmente allo spettatore in sala.

Vediamo come.

IL LEGAME TRA GIOIA E TRISTEZZA

Gioia e Tristezza vanno spesso a braccetto!

GIOIA E TRISTEZZA: emozioni agli antipodi, legate tra loro più di quel che sembra.

Può sembrare paradossale, eppure Gioia e Tristezza sono due emozioni strettamente legate tra loro.

Vi siete chiesti come mai per entrambi i personaggi si sia ricorso al colore Blu? Semplice, la necessità di trasmettere Fiducia allo spettatore, in maniera costante per tutta la durata del film; non a caso sono proprio loro due a recitare un ruolo determinante nel racconto, da un lato con ottimismo e positività, dall’altro con affidabilità e con quel pizzico di genialità tipico delle personalità chiuse e introverse.

Lo stesso avviene nella realtà. Molte aziende, per entrare nei loro mercati o per consolidarsi, hanno deciso di puntare sull’ affidabilità del prodotto offerto, puntando tutto sulla fidelizzazione del consumatore finale. La scelta del colore Blu si è rivelata vincente in molti casi, per di più in settori molto diversi tra loro: dalla telefonia (TIM) ai social network (FACEBOOK, TWITTER), dall’informatica (HP, IBM) alle case automobilistiche (FORD).

Tutti esempi di aziende che hanno saputo avvicinare a se milioni di consumatori, li hanno fidelizzati in maniera impeccabile, facendoli sentire parte integrante del brand, rendendoli diffidenti verso ogni forma di cambiamento verso altri competitors.

E GLI ALTRI PERSONAGGI?

DISGUSTO, RABBIA e PAURA: quali messaggi trasmettono?

DISGUSTO, RABBIA e PAURA: quali messaggi trasmettono?

Anche le altre Emozioni suggeriscono precise volontà comunicativa messe in atto dagli animatori della Pixar. Vediamoli nel dettaglio:

  • Rabbia, non è altro che un vivido fuoco, ovviamente raffigurata di Rosso. Si tratta di una personalità estremamente dinamica, un moto perpetuo in continuo stato di eccitazione e movimento. Il colore indica forza e dinamismo e si abbina perfettamente all’universo giovanile; NINTENDO, KELLOGG’S, COCA-COLA, LEGO sono solo alcuni esempi di brand che si muovono in questo preciso contesto, nel quale vi è poco spazio per la concorrenza.
  • Paura, somigliante a un nervo, è identificata dal colore Viola. Il personaggio, all’apparenza fragile, indeciso e disorientato dal corso degli eventi, nasconde dentro di se una profonda saggezza e creatività, rafforzate abilmente dall’impostazione che viene data alle sue braccia, conserte dietro la schiena in atteggiamento riflessivo, come se stesse cercando la soluzione a un problema. Ecco, forse, spiegato il motivo per cui uno dei più importanti server di ricerca (YAHOO) ha puntato sul viola, trasmettendo risolutezza e certezza nelle ricerche agli utenti del Web.

E Disgusto? Sinceramente, non ho capito molto la scelta di abbinare una personalità cosi (a tratti snob e mai propositiva) al colore Verde, simbolo di crescita e salute, molto vicino a temi sensibili come ambiente e alimentazione. Una scelta poco comprensibile, ma probabilmente dettata da altre esigenze.

E allora, chi di voi è ancora convinto che un colore valga l’altro?

Matteo Bruni

Author Matteo Bruni

Content Editor/Social Media Analyst. Laureato in Programmazione e Gestione delle Politiche Pubbliche, mi occupo della pianificazione di contenuti editoriali, (avvalendomi di tecniche di storytelling, strumenti di analisi e programmazione), con particolare attenzione alla gestione delle community mediante campagne Advertising e Adwords mirate alle esigenze del cliente.

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Join the discussion 2 Comments

  • Sonia Bertinat ha detto:

    Mi è piaciuta molto la tua lettura cromatica!
    Pensa che io ho associato il verde di Disgusto all’acidità e quindi mi sembrava perfetta. Certo non è un verde acido ma ho subito fatto quel collegamento.

    • Matteo Bruni ha detto:

      Buongiorno Sonia,
      grazie per l’interessamento al mio articolo.
      L’associazione immediata tra Disgusto e Acidità è giustissima, tant’è che il personaggio è raffigurato come un broccolo, pietanza notoriamente disgustata dai bambini e non solo. Ma proprio per questo, alla luce del fatto che il colore verde è simbolo di salute e crescita, non ho capito bene la scelta dei produttori; personalmente avrei scelto un altro colore.
      Buona giornata
      Matteo

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