Orizzonte marketing

LA GOLDEN AGE DEL DELIVERY

By 19 Febbraio 2021 No Comments

Se sia vero il detto secondo cui non tutto il male viene per nuocere potremmo chiederlo a Foodora, a Uber Eats e a tanti altri servizi di Food Delivery che dall’inizio della pandemia stanno vivendo una vera e propria golden age.

Per quanto il food delivery fosse un trend in ascesa già da qualche tempo, il Covid-19 ha imposto una quantità di restrizioni e divieti che hanno reso il settore della consegna a domicilio una rete di salvataggio per tutti quei ristoratori costretti a mantenere chiusi al pubblico i propri locali.

ALCUNI DATI

Just Eat, oltre a svolgere il servizio vero e proprio, ha realizzato per il 2020 la IV edizione dello studio sul cibo a domicilio in Italia rilevando dei risultati incredibili:

  • Durante la fase più acuta del lockdown, le ordinazioni a domicilio sono aumentate fino a sei volte di più rispetto al 2019.
  • Attualmente il digital food delivery rappresenta tra il 20% e il 25% dell’intero settore del domicilio.
  • I dati rilevati dimostrano che il servizio non rappresenta solo una “soluzione salvatempo” per chi ha una vita frenetica ma anche una sorta di collante sociale per stare con i pochi congiunti che è possibile vedere o, più semplicemente, un modo per festeggiare qualche successo personale e gratificarsi in solitaria.

Insomma, per comprendere la crescita esponenziale del settore potrebbe essere utile sapere che gli hamburger ordinati nell’ultimo anno coprono una distanza di circa 70 km.

 

NUOVE SFIDE E SOLUZIONI

Del fatto che questo periodo possa essere un grande trampolino di lancio, ovviamente, si sono accorte ben presto le diverse App di delivery che hanno fatto in modo di escogitare le migliori strategie per differenziare il proprio servizio.

Partiamo proprio dall’Italia. Di sicuro gli amanti di Masterchef avranno notato che la prima prova in esterna della stagione sia stata un po’ diversa dal solito: i piatti delle brigate, infatti, sono stati consegnati a domicilio da un gruppo di riders.

Oltre ad essere un riferimento al periodo in corso e un omaggio a questa preziosa categoria di lavoratori, la scelta non è assolutamente casuale visto che Deliveroo è partner ufficiale del programma. Facendo un ordine attraverso questa App si riceve un codice con cui si possono vincere dei gadgets ufficiali, unendo l’utile al dilettevole.

La startup spagnola Glovo, invece, è l’unica piattaforma di delivery multicategoria che, oltre al cibo, consegna altre tipologie di prodotti.

Sin dai primissimi periodi del lockdown, Glovo ha fatto in modo di mantenere fruibili tantissimi servizi della vita quotidiana attraverso la consegna a domicilio della spesa o di prodotti farmaceutici da banco fondamentali in un periodo come questo.

Ma ciò che ha fatto realmente la differenza è stato mettere a disposizione il proprio servizio anche per la consegna di regali, giochi, dolci fatti in casa e tanti altri prodotti emblema di affetto e solidarietà.

 

Spostandoci oltreoceano, è stata geniale la trovata dell’azienda americana di delivery Postmates.
La community di TikTok rappresenta un’incredibile cassa di risonanza per tantissimi trend alimentari motivo per cui Postmates ha creato un delivery menù completamente ispirato ad essi: il TikTok Treats.

 

 

IL FUTURO DEL DELIVERY

Date le circostanze, il delivery oltre ad essere una soluzione sta diventando anche una nuova opportunità di business. Non a caso, stanno nascendo tantissime Ghost Kitchen ovvero dei nuovi format di ristorazione che preparano piatti esclusivamente per la consegna a domicilio senza avere una sala.

Forse è il caso di chiedersi se ci si trova davanti ad un cambiamento irreversibile del mercato o se si tratta solo di una tendenza del periodo.
L’impressione è che, al momento, questo settore rappresenta un “accessibile surrogato” di tante occasioni di socialità che sembrano essere ancora troppo lontane. Sarà un ottimo alleato per molte attività fin quando non correranno tempi migliori, ma quando arriveranno saremo sicuramente stufi di mangiare a casa. Tu cosa ne pensi? Facci sapere il tuo parere nei commenti. A presto.