Pianeta social media

Facebook Stories… di un amore mancato

By 8 maggio 2017 No Comments
Schermata Facebook Stories

Facebook è un ambiente in continua evoluzione. A volte, si tratta soltanto di dettagli minimali che si spostano da destra a sinistra o dall’alto in basso dello schermo del vostro computer, senza modificare in alcun modo l’esperienza dell’utente.

La comparsa della nuvoletta rotonda di Messenger al post del vecchio fumetto quadrato della prima ora, ad esempio; la scomparsa di poke e causes (lo sapevate che entrambi esistono ancora?) dalle primissime posizioni della colonna di sinistra, e così via.

Per non parlare poi dei repentini e frequenti cambiamenti – e marce indietro – che interessano la versione mobile del social blu più  famoso al mondo.

Mark Zuckerberg e i suoi, però, ci hanno anche abituato a vere e proprie rivoluzioni, spesso nell’arco di una notte. Ho quasi pianto quanto mi hanno sostituito la Bacheca con il Diario, ma questa è un’altra storia.

Facebook Live e Facebook Stories

I due più importanti aggiornamenti proposti dalla Company di Palo Alto nel corso dell’ultimo anno sono stati Facebook Live e Facebook Stories. La possibilità di condividere video in diretta con i propri amici e con i fan della propria Pagina da un lato; l’opportunità di pubblicare contenuti che si auto-eliminano nell’arco di ventiquattr’ore dall’altro.

Due mosse strategiche di grande rilevanza (e investimento) rivolte all’ottenimento di obiettivi ben delineati e sotto gli occhi di tutti:

  • fare un passo avanti verso la trasformazione in un vero e proprio broadcast globale (news, sport, eventi e in futuro prossimo, chissà, veri e proprio programmi d’intrattenimento auto-prodotti) con Facebook Live.
  • intercettare i gusti e le abitudini dei Millennials che su Snapchat sembravano aver trovato una sorta di habitat naturale. Su questo, tempo fa, ho scritto un post che vi invito a leggere: “Snapchat e i divora-tempo”

Quando è andato tutto storto?

Facebook occupa una parte rilevante del mio tempo ed è normale sia così per uno che fa il mio mestiere. All’interno della piattaforma, non mi occupo soltanto della cura della Pagine che ho l’onere e l’onore di gestire, ma leggo, mi informo, sperimento e in generale tengo gli occhi aperti. E stato così che ho notato la quasi totale assenza di stories nel mio feed. Due – tre al massimo e sempre provenienti dagli stessi soggetti, tra l’altro già heavy users di snapchat e/o instagram stories.

Era da un po’ di tempo che la domanda mi ronzava in testa ed un bel giorno ho deciso di farmi coraggio e chiedere in giro, fra i vari amici e colleghi sparsi un po’ qua un po’ la, con i quali mi confronto spesso su grandi e piccoli temi a sfondo social:

“Ciao, come va? Scusa la domanda, ma… qualcuno dei tuoi amici sta utilizzando le Stories?”

 “No.”

No. E via con le congetture. “Ma quanti amici hai?“, “Ma sono tutti colleghi o hai anche collegamenti che fanno tutt’altro nella vita?”, “Ma sei sicuro? Controlla meglio”, ecc.

Ho continuato ad approfondire la questione,  ed effettivamente la sensazione generale che si ha in giro è proprio questa, confermata anche dall’ottimo articolo di The Verge: “No one is using Facebook Stories”.

Stories ovunque

Difficile attribuire ad un’unica motivazione il mancato utilizzo di questo strumento da parte degli utenti. Possiamo di certo affermare che le stories su Facebook sono arrivate a saturare lo spazio di condivisione di contenuti ephemeral, ossia fugaci per natura, ben dopo Instagram, Messenger e Whatsapp. Tutti made in Palo Alto.

Avrebbe tutta l’aria di una mossa attuata più per completare la gamma di proposte a disposizione dell’utente, che per puntarci seriamente.La realtà è ben diversa: Facebook ha riservato alle stories un vero e proprio posto al sole, investendo sul lancio e nutrendo aspettative.

Infatti, sono state posizionate in alto, e sono la prima cosa che vediamo quando apriamo la nostra applicazione da mobile. Difficile non notare la quasi totale assenza di contenuti.

Negli ultimi giorni, le Facebook Stories hanno subito un ulteriore cambiamento dal punto di vista visivo, forse proprio per mimetizzare meglio la scarsa riuscita di questo strumento: accanto all’icona “la tua storia” sono state posizionate altre icone, corrispondenti alle potenziali storie dei nostri contatti più frequenti. Sono state rese trasparenti, attribuendo ai nostri amici più cari un aspetto quasi fantasmagorico. Sempre meglio del vuoto assoluto. O no? Scelte.

Di certo, la piattaforma social dovrà escogitare ben altro per rilanciare Facebook Stories prima che quest’ultime possano considerarsi irreversibilmente ed inequivocabilmente un fallimento.

 

Carlos Bellini

Author Carlos Bellini

Social Media Strategist. Elaboro e realizzo strategie di marketing e comunicazione per aziende ed eventi, in particolar modo nel settore Food. Creativo e razionale quanto basta per prendere le decisioni giuste al momento giusto. Leadership, passione, voglia di vincere.

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