Il report “Digital in 2019″ di Hootsuite e We Are Social  offre una panoramica sulle principali tendenze che caratterizzano il mondo digitale.

Da questa analisi emerge che sono oltre 35 milioni gli italiani attivi sulle piattaforme social e 31 milioni da mobile.  In Italia Instagram è al terzo posto tra i social più utilizzati con il 55% di utenti attivi, dopo Youtube e Facebook.

Proprio per queste ragioni è difficile che nel 2019 un brand sia assente da Instagram e non abbia interesse a sfruttarne le potenzialità, considerando che questo social network presenta un pubblico diverso rispetto agli altri, indubbiamente più giovane.

L’algoritmo di Instagram

Per un’azienda che ignora il funzionamento dell’algoritmo di Instagram, diventa difficile ottenere i risultati sperati.

Ma cosa si intende per algoritmo? Si tratta di una funzione che regola e personalizza il modo in cui gli utenti visualizzano il proprio feed.

Ultimamente c’è stato un crescente allarmismo attorno alla piattaforma e al suo funzionamento. Molte aziende hanno infatti notato che anche contenuti studiati accuratamente e realizzati in modo professionale, risultavano meno performanti di altri meno assai meno “curati”. Da qui la nascita di supposizioni e ipotesi sul modo in cui Instagram gestisce il feed degli utenti.

Per fare chiarezza occorre spiegare nel dettaglio come funziona l’algoritmo di questo social network e quali sono i fattori che influenzano il modo in cui vediamo il nostro feed. Scopriamoli insieme!

1. Interesse

L’algoritmo analizza tutto ciò che l’utente posta e ciò con cui interagisce maggiormente, mostrandogli contenuti pertinenti ai suoi interessi.

Sul tuo feed vedrai solo quello che Instagram ritiene più rilevante e coerente agli argomenti che sei solito seguire o pubblicare. Nella sezione “Cerca” vedrai invece delle immagini correlate, cioè l’algoritmo di Instagram ti mostrerà dei post che ipotizza potrebbero piacerti.

2. Pertinenza e tempestività

L’algoritmo analizza anche la frequenza con cui apri l’applicazione, per far si che il tuo feed sia pertinente e allo stesso tempo aggiornato.

Ad esempio: se tu controlli il tuo account alle 8 di mattina e poi nuovamente nel pomeriggio, Instagram controllerà i post pubblicati dalle persone che segui, li ordinerà e te li mostrerà sulla base dei tuoi interessi.

Tuttavia non è sempre così. Se apri l’app soltanto poche volte alla settimana, l’algoritmo ti mostrerà anche dei post meno recenti ma che ritiene ugualmente importanti mostrarti.

3. Utenti più seguiti

Inevitabilmente Instagram controlla quali sono gli utenti che segui di più, quelli di cui apprezzi maggiormente i contenuti e con i quali interagisci più frequentemente (con commenti, messaggi diretti, tag nelle immagini), e te li mostrerà con maggiore frequenza nel feed.

4. Condivisione dei post

Instagram tiene traccia anche di quante volte un tuo post è stato condiviso, anche tramite messaggi diretti. Il fatto che tu condivida un post con un altro utente è considerata una forma di coinvolgimento e presuppone un interesse a quel tipo di contenuto.

Contenuti coinvolgenti con un alto tasso di condivisione, potrebbero avere indubbiamente un rendimento maggiore degli altri!

Ti aspetto settimana prossima con un altro articolo!

A presto!

 

 

 

Ilaria Bianconi

Author Ilaria Bianconi

"Il marketing non è più questione di ciò che sai produrre, ma della storia che sai raccontare". Come non essere d'accordo? E'così che ho iniziato la mia avventura, occupandomi di web writing e di social media marketing.

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