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10 anni di Twitter: tutto merito del cibo messicano!

By 21 Marzo 2016 No Comments

10 anni di Twitter, l’uccellino più famoso del web che, a suon di hashtag e cinguettii ha rivoluzionato il modo di comunicare, donando a tutti noi il “dono della sintesi” espresso nella “cultura dei 140 caratteri“.

Per celebrare al meglio questo fenomeno di massa vorrei raccontarvi alcuni aneddoti e curiosità che ne stanno all’origine e che lo hanno accompagnato in questi anni.

Ne scoprirete delle belle. Anche sull’importanza del cibo messicano!

Partiamo dal nome: tutti sanno che “to tweet“, letteralmente, significa cinguettare; forse, i più nerd o i più avvezzi alla piattaforma sapranno che il “tweet perfetto” da 140 caratteri viene chiamato twoosh. Ma se vi dicessi che Twitter non è il  nome originale!? Ebbene si, in origine gli sviluppatori optarono per “Twttr”, ispirandosi all’affermato sito web di condivisione fotografica Flickr, che di li a pochi mesi entrò a far parte del colosso Yahoo.

 Tutto merito del cibo messicano! Un parco di San Francisco, una semplice altalena e del buon cibo messicano: è cosi che la racconta Jack Dorsey, capo del team di sviluppatori alla ricerca quotidiana di un’idea, a cavallo tra podcast e messaggistica. Un’idea che arrivò un giorno come tanti, in un contesto ben lontano da ciò che ci si aspetta e che – per inciso – permise alla stessa società Odeo di salvarsi dalla bancarotta, in extremis.

Twitter Founder

I 4 creatori e sviluppatori di Twitter

• Abbiamo già citato Jack Dorsey , il ragazzo dell’altalena e vera anima del progetto: l’uomo del primo tweet, il 1° Amministratore Delegato (CEO). Evan Williams, anch’egli sviluppatore, ex CEO (2008), sin dal principio l’uomo delle finanze. Biz Stone , ex direttivo creativo. Infine, Noah Glass, l’uomo del nome Twitter. Ad oggi, solo i primi 2 fanno ancora parte dell’azienda: Dorsey è tornato ad essere CEO, Williams fa parte del Cda. 

Abbiamo detto che Jack Dorsey fu la prima persona a postare un tweet, ovviamente in prime time come si conviene nella migliore tradizione americana. Alle 8:50 P.M. (orario del Pacifico, in Italia era notte fonda) del 21 Marzo 2006 fu postato il “primo cinguettio” ufficiale: “just setting up my twttr“, visibile solo agli sviluppatori. Nemmeno 4 mesi dopo, il 15 luglio 2006, Twitter veniva lanciato al pubblico americano. 

What’s happening recita lo slogan. Che succede!? Niente, avete solo rivoluzionato il mondo e il suo modo di comunicare.

Da li in poi un escalation continua, costante e al tempo stesso rapida che nel giro di pochi anni ha coinvolto tutti. E quando dico tutti, intendo tutti! Su Twitter si sono decise – nel bene e nel male – campagne presidenziali, sono stati inviati messaggi e video dallo spazio, si sono fatti, e purtroppo si fanno ancora, proclami di guerra santa. 

Insomma tutto è cambiato da quel di: è cambiato il mondo, la comunicazione si è adeguata, le persone e le relazioni tra esse sono cambiate. Una rivoluzione totale, che ha smosso e scosso tutto il pianeta, ma che forse delle certezze ce le restituisce.

Una sicuramente: il cibo messicano!

Happy birthday Twitter

   

Matteo Bruni

Author Matteo Bruni

Content Editor/Social Media Analyst. Laureato in Programmazione e Gestione delle Politiche Pubbliche, mi occupo della pianificazione di contenuti editoriali, (avvalendomi di tecniche di storytelling, strumenti di analisi e programmazione), con particolare attenzione alla gestione delle community mediante campagne Advertising e Adwords mirate alle esigenze del cliente.

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